Terapia Sub intensiva: ecco cos'è e come funziona
La terapia Sub Intensiva è un'area situata all'interno del reparto di rianimazione, in cui avviene il monitoraggio del paziente. Ecco tutti i dettagli su questo servizio della Clinica Athena.
terapia sub intensiva, terapia intensiva, rianimazione
17752
post-template-default,single,single-post,postid-17752,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.9.2,vc_responsive

Terapia Sub Intensiva: prevenire è sempre meglio che curare

terapia sub intensiva

Terapia Sub Intensiva: prevenire è sempre meglio che curare

La terapia Sub Intensiva consiste nel monitoraggio post operatorio del paziente dopo aver subìto un intervento, e si svolge in una sala presente solitamente nei reparti di rianimazione. Tutti noi conosciamo per grandi linee un reparto di terapia intensiva: si tratta di un’area destinata ai pazienti in condizioni particolarmente difficili e precarie (traumi cerebrali, insufficienza di organi multipli, coma), dove le loro funzioni vitali vengono costantemente monitorate e, nei casi più gravi, letteralmente tenuti in vita grazie all’utilizzo di macchinari altamente tecnologi. Cosa cambia nell’area della terapia Sub Intensiva? Proviamo a capirne qualcosina in più.

Terapia Intensiva e Sub Intensiva, qual è la differenza?

I reparti di terapia Intensiva e Sub Intensiva hanno in effetti molte caratteristiche in comune. Entrambe le unità operative sono dotate di strumentazioni sofisticate e specifiche per il monitoraggio e il mantenimento delle funzioni vitali del paziente (defibrillatore, respiratore per la ventilazione meccanica ecc.); inoltre il personale medico che lavora in questi reparti è altamente specializzato per le attività condotte. A contraddistinguere in maniera netta le due realtà operative, comunque, è il loro fine: nel reparto di terapia Intensiva, infatti, lo scopo è quello tenere in vita il paziente, mentre nel reparto di terapia Sub Intensiva l’obiettivo è quello prevenirne l’aggravamento monitorandolo costantemente.

Terapia Intensiva: il metodo di cura estremo

Esistono diversi tipi di terapia intensiva: neonatale, pediatrica, coronarica,  neurologica e psichiatrica. Ad accomunare i pazienti ricoverati in questi reparti sono le loro critiche condizioni di salute: la loro stessa sopravvivenza è  infatti spesso legata ai macchinari ai quali sono collegati. A causa delle loro instabili condizioni, questi pazienti hanno bisogno di particolari attenzioni da parte del personale medico, che deve essere altamente specializzato e in grado di intervenire rapidamente in ogni momento.

Terapia Sub Intensiva: area intermedia di monitoraggio

Diversa è la situazione del paziente tipo ricoverato in terapia Sub Intensiva. In questi casi si parla di degenti infettivi, contagiosi  e/o immunocompromessi, che sebbene non siano in immediato pericolo di vita, si trovano in  una condizione “delicata” che non permette loro il ricovero con altri pazienti. Gli ammalati ricoverati in terapia Sub Intensiva, come ad esempio coloro che hanno subito un intervento particolarmente invasivo, necessitano di una temporanea ma costante supervisione medica, per accertare il loro stato di salute prima del reinserimento in reparto.

Tra le poche cliniche in Campania dotate di un’unità di terapia sub intensiva, la Clinica Athena considera  a dir poco fondamentale la capacità di saper cogliere per tempo i segnali di un possibile problema, agendo preventivamente e salvaguardare così la salute del paziente. La tecnologia messa a disposizione di questo tipo di terapia mostra l’impegno del nostro staff nell’operare sempre e comunque per assicurare il massimo del comfort e del benessere per coloro che scelgono di affidarci la loro salute.

No Comments

Post A Comment