Chirurgia Tiroidea - Clinica Athena
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Chirurgia Tiroidea

UNITÀ OPERATIVE

CHIRURGIA TIROIDEA – IN CONVENZIONE CON IL S.S.N.

Lo Staff

Prof. Pasqualino Simonelli

Specialista in Endocrinologia

La patologia tiroidea più di ogni altra può essere definita “territoriale” in quanto strettamente legata alla disponibilità ambientale di iodio. Il territorio comprendente i paesi dell’Alto Casertano e di tutto il territorio del Sannio, possono essere definiti ad alta endemia gozzigena. Per tali problematiche la nostra struttura ha indirizzato la sua prevalente attività alla cura e alla prevenzione di tali patologie riuscendo così a realizzare un vero e proprio Centro specialistico della Tiroide.

 

Infatti nella nostra zona la prevalenza della patologia nodulare è prossima al 40- 50%, per cui presso la clinica Athena sono stati effettuati un numero consistente di interventi alla tiroide, con la conseguente classificazione tra i primi operatori della Regione Campania. L’iter diagnostico prevede una visita endocrinologica che, se conferma il sospetto di patologia tiroidea, prosegue con un esame ecografico e con il dosaggio degli ormoni tiroidei (FT3, FT4,TSH), degli anticorpi (AbTg-AbTPO), della Tireoglobulina e della Calcitonina. Uno step successivo prevede, in alcuni casi, una scintigrafia tiroidea e un esame citologico su ago aspirato dei noduli sospetti di neoplasia.

 

Una volta stabilita la diagnosi, se di competenza medica, verrà seguita dall’endocrinologo. Le tiroidi che presentano noduli sospetti di neoplasia, o multinodularità con effetto compressivo sulle strutture della regione del collo, diventano di competenza chirurgica.

I referenti per lo studio e la terapia della tiroide sono: il Prof. Pasquale Simonelli, Internista-Endocrinologo.

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DOMANDE FREQUENTI:

 

 

Che cos’è la Tiroide?

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla posta immediatamente sotto il pomo di Adamo.Questa ghiandola alla base del collo gioca un ruolo molto importante nel controllo del metabolismo corporeo (cioè di come funziona il nostro corpo) mediante la produzione degli ormoni tiroidei (T4 e T3), regolati da un altro ormone, TSH, prodotto dall’ipofisi, una ghiandola che si trova nel cervello. La tiroide può produrre ormoni in eccesso –ipertiroidismo- oppure in minor quantità –ipotiroidismo. La ghiandola può inoltre sviluppare un’infiammazione (tiroidite), aumentare di volume (gozzo) o sviluppare una protuberanza (nodulo).

 

Che cos’è l’ipertiroidismo?

L’ipertiroidismo accelera le funzioni corporee. Comprare quando vi sono troppi ormoni tiroidei in circolo. La forma più comune di ipertiroidismo, il morbo di Graves-Basedow,è causata da disordini del sistema immunitario. I sintomi comprendono:

 

● Frequenza cardiaca accelerata

● nervosismo

● sudorazione aumentata

● debolezza muscolare

● tremori alle mani

● perdita di peso

● perdita di capelli

● aumentata frequenza dei movimenti intestinali

● alterazioni mestruali per quantità e frequenza dim flusso

● gozzo

● occhi che sembrano fuori dalle orbite.

 

I sintomi dell’ ipertiroidismo raramente compaiano tutti insieme. Tuttavia,se più d’uno di questi sintomi sono presenti e persistono nel tempo è opportuno consultare un medico. Che cos’è l’ipotiroidismo? L’ipotiroidismo rallenta le funzioni corporee. Avviene quando vi sono pochi ormoni tiroidei in circolo (“ipo”significa “poco”). Le donne ne sono più frequentemente affette rispetto agli uomini. Inoltre, un neonato su 4000 nasce con questa malattia .Per questo motivo tutti i neonati in Italia vengono indagati per questa patologia. Se il problema non viene corretto, il bambino diventerà ritardato mentale (cretinismo) e fisico -questo non verifica nell’adulto. I sintomi comprendono:

 

● sensazione di rallentamento o stanchezza

● sensazione di freddo

● depressione

● sonnolenza diurna anche dopo aver dormito tutta la notte

● riduzione della frequenza cardiaca

● perdita di memoria

● difficoltà nella concentrazione

● crampi muscolari

● aumento di peso

● voce roca

● capelli sottili

● cute secca e ruvida

● alterazioni mestruali

● infertilità

● gozzo.

 

In presenza di uno o più sintomi conviene consultare il medico.

 

Che cos’è la tiroidite?

La tiroidite è un’infiammazione della ghiandola tiroidea e nella sua forma cronica è la causa più frequente di ipotiroidismo . E’ inoltre comune avere una tiroide ingrandita che può poi rimpicciolirsi col tempo. La tiroidite più comune è la tiroidite cronica di Hashimoto,una patologia del sistema immunitario che non causa dolore. Colpisce circa il 5% della popolazione adulta, aumentando di frequenza in particolare nelle donne col progredire dell’età. Un’altra forma di tiroidite che colpisce le donne in età fertile e che induce ipertiroidismo è la tiroidite post-partum. Avviene nel 5-9% delle donne 1-6 mesi dopo aver partorito ed è di solito una condizione transitoria acuta o subacuta . Le infezioni virali e batteriche possono anch’esse causare una tiroide,che si accompagna a dolore al collo e spesso segni di ipertiroidismo (malessere e febbricola).

 

Che cos’è un gozzo?

Un gozzo è un abnorme rigonfiamento nel collo causato da un aumento di volume della tiroide. Questo può essere dovuto ad un aumento globale della tiroide (gozzo semplice), alla presenza di un nodulo o di più noduli in uno o entrambi i lobi tiroidei. Nel mondo la causa più comune di gozzo è la carenza di iodio, un elemento chimico che la tiroide usa per produrre i suoi ormoni. Circa 100 milioni di persone non assumono abbastanza iodio con la dieta, il problema è stato risolto parzialmente nel Nord America e nell’ Europa aggiungendo iodio al sale da cucina. In Italia, la quantità media di iodio introdotta con gli alimenti è ancora insufficiente e tutti dovrebbero usare il sale rafforzato con lo iodio. Anche con un’adeguata quantità di iodio la tiroide può ingrandirsi creando un gozzo. Ciò può avvenire in qualunque tipo di patologia tiroidea,compreso l’ipertiroidismo, l’ipotiroidismo, le tiroiditi, e il cancro della tiroide.

 

I noduli sono tutti dei carcinomi?

I noduli tiroidei sono crescite di tessuto all’interno della ghiandola tiroidea. Circa il 95% di questi noduli è di natura benigna (non cancerosa) e di solito non richiede un’asportazione chirurgica. Attualmente è possibile individuare con una precisione del 95% la natura istologica dei noduli mediante esame citologico su aspirato effettuato con ago sottile. Tale esame,di assai semplice esecuzione, è privo di rischi e non ha mai dato luogo a diffusione di cellule tiroidee, maligne o no, dai noduli aspirati in altre parti del corpo. Un nodulo tiroideo può raramente causare raucedine oppure può rendere difficoltose la respirazione e la deglutizione. Solitamente il nodulo non causa sintomi e viene scoperto accidentalmente dal paziente o dal medico.

 

Iter Diagnostico

Visita Diagnostica- Ecografia- Scintigrafia- Esame citologico su agoaspirato- Dosaggi Ormonali

 

Come viene curata una malattia della tiroide?

Il medico può decidere la terapia della tiroide più appropriata, a seconda della patologia tiroidea. Esistono diversi tipi di terapie: 1. La compresse di ormone tiroideo (Tiroxina, T4) costituiscono la comune terapia per l’ipotiroidismo,per pazienti con gozzo semplice o normale e per quelli che sono stati sottoposti ad intervento chirurgico sulla tiroide. I farmaci antitiroidei sono comunemente usati negli stati di ipertiroidismo. 2. La chirurgia viene di solito utilizzata per asportare un cancro e può anche essere usata per rimuovere un cancro o per rimuovere un gozzo voluminoso che produca disturbi meccanici o tireo-tossicosi. 3. Lo iodio radioattivo viene usato – più raramente- in pazienti con ipertiroidismo, gozzo o in alcune forme di cancro della tiroide, che per vari motivi non possono essere operati.

Il Centro Specialistico Tiroideo consente di eseguire una serie di esami di diagnosi e cura per la patologia tiroidea:

  • VISITA ENDOCRINOLOGICA*
  • ECOGRAFIA
  • ESAMI ORMONALI
  • AGOASPIRATO ECOGUIDATO
  • ESAME CITOLOGICO*
  • VISITA CHIRURGICA*
  • CHIRURGIA TIROIDEA

I referenti per lo studio e la terapia della tiroide sono: il Prof. Pasquale Simonelli, Internista-Endocrinologo.

 

*Esame eseguito non in convenzione con il S.S.N.