Cosa fare dopo il contagio Covid-19? Ecco cosa consiglia lo specialista.

contagio covid

L’esplosione della pandemia ha prodotto una nuova categoria di pazienti, o meglio una nuova sindrome che potremmo definire “post-covid-19”, dovuta ad un virus della famiglia dei coronarovirus, denominato SARS-Cov2 che predilige le mucose respiratorie, provocando la formazione di polmoniti e, talora, di insufficienza respiratoria.

I giornali, la tv e le trasmissioni televisive sfornano notizie che riguardano le persone infette dal Covid e tutti conoscono la CPAP, ma cosa succede a coloro che conseguono un tampone molecolare negativo?

Diciamo subito che i pazienti possono essere suddivisi in due gruppi:
a) Pazienti senza lesioni polmonari evidenti
b) Pazienti che hanno subito gli effetti della polmonite

Tutti sono meritevoli di successivi controlli periodici per valutare l’eventuale persistenza di lesioni polmonari e/o danni della funzionalità dell’organo.

Si propone, pertanto, un follow up imperniato su una visita pneumologica, e articolato come segue:

A) Pazienti che non hanno subito un ricovero in terapia intensiva e/o rianimazione
   a. Spirometria
   b. Pulsossimetria
   c. Test del cammino
   d. Rx torace
   e. Esami ematochimici:funzione renale emocromo, VES, PCR

B) Pazienti che anno subito una degenza in terapia intensiva e/o rianimazione:
   a. Spirometria
   b. Pulsossimetria
   c. Test del cammino
   d. HRCT torace o AngioTC aorta toracica
   e. Emogasanalisi arteriosa

Aderire quindi a questa iniziativa sarà molto importante per la salute dei pazienti, perché tesa a prevenire nuove conseguenze assumendo, in un certo senso, un ruolo preventivo, aiutandoci a definire la storia di questa malattia che suscita ancora numerosi interrogativi ancora senza risposta.