16 Mar La cervicalgia
Che cos’è la cervicalgia?
Molte persone soffrono di dolore al collo, una condizione comunemente chiamata cervicalgia. Nella maggior parte dei casi questo disturbo è legato a posture scorrette mantenute durante il lavoro, il riposo notturno o la guida. Talvolta può anche essere la conseguenza di traumi o incidenti che hanno alterato la delicata struttura della colonna vertebrale. In alcune situazioni il dolore cervicale può comparire anche dopo interventi chirurgici che interessano le strutture anatomiche presenti nella regione del collo, generalmente in modo temporaneo.
Il collo è un’area del corpo particolarmente complessa: in uno spazio relativamente ridotto sono presenti numerosi organi e strutture fondamentali. In questa zona passano importanti vasi sanguigni e componenti del sistema nervoso, come l’arteria carotide comune, la vena giugulare e il nervo vago. Sono inoltre presenti diversi muscoli, il primo tratto degli apparati respiratorio e digerente e ghiandole come tiroide e paratiroidi. Le prime due vertebre cervicali possiedono caratteristiche anatomiche specifiche che consentono alla testa un’elevata mobilità.
La cervicalgia non dovrebbe essere trascurata. Quando il dolore al collo persiste è consigliabile consultare un medico per escludere la presenza di eventuali patologie più serie. Il collo, infatti, ha un’ampia capacità di movimento ed è uno dei complessi articolari più delicati del corpo umano.
Quali sono le cause della cervicalgia?
La cervicalgia è spesso il risultato di uno stress meccanico eccessivo o scorretto che interessa vertebre, dischi intervertebrali, legamenti e muscoli della zona cervicale.
Questo sovraccarico può manifestarsi in modo improvviso, ad esempio dopo un colpo di frusta causato da un incidente stradale, oppure svilupparsi gradualmente nel tempo a causa di posture scorrette o posizioni mantenute a lungo durante l’attività lavorativa.
Il dolore può anche essere legato a processi degenerativi, come la degenerazione dei dischi intervertebrali o l’artrosi delle vertebre cervicali. Spesso queste condizioni si presentano insieme e contribuiscono alla comparsa del disturbo.
Quando il dolore è particolarmente intenso, potrebbe essere associato alla presenza di ernie discali, che possono comprimere le radici nervose.
Più raramente, la cervicalgia può essere causata da patologie infettive, vascolari, tumorali, neurologiche o reumatologiche. In questi casi, tuttavia, il dolore al collo non rappresenta solitamente il sintomo principale e la diagnosi emerge spesso grazie ad altri segni clinici.
Quali sono i sintomi della cervicalgia?
Il sintomo principale della cervicalgia è un dolore localizzato nella zona del collo, soprattutto nella parte posteriore. Questo dolore può irradiarsi lungo i muscoli della colonna dorsale e delle spalle e, nei casi più intensi, può estendersi anche alle braccia.
Si può prevenire la cervicalgia?
Quando il dolore cervicale è legato a tensioni o problemi muscolari, è possibile ridurre il rischio di comparsa adottando abitudini posturali corrette. È importante mantenere il collo in posizione diritta e allineata con il resto del corpo, evitando di piegare la testa in avanti per periodi prolungati.
Durante il lavoro, soprattutto quando si trascorre molto tempo seduti alla scrivania o davanti al computer, è utile controllare frequentemente la propria postura e correggerla se necessario. Anche durante il sonno è consigliabile evitare la posizione prona, cioè dormire a pancia in giù con la testa ruotata lateralmente, poiché può affaticare la zona cervicale.
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